Scoprire la Pimpinella significa automaticamente amarla, e chiedersi come mai sia così poco diffusa nei giardini, viste le sue molte funzioni.

Iniziamo col dire che si tratta di un’erbacea perenne dal nome botanico di Sanguisorba minor, già nota e utilizzata ai tempi dei Romani, che si adatta a qualunque tipo di suolo, purché esposta al sole per almeno qualche ora al giorno. Il primo motivo per cui va apprezzata è che è amata dalle api, sue principali impollinatrici.
Il nome popolare “Pimpinella” si riferisce al suo utilizzo come erba aromatica già in antichità (da piper, che tradotto dal latino signifia pepe), mentre “Sanguisorba” fa riferimento all’utilizzo medico che veniva fatto di questa pianta, ovvero per fermare le emorragie, e come astringente. E’ dunque una pianta molto utile per la nostra salute, e anche questo secondo aspetto ce la fa amare.
Il terzo motivo per amare la Pimpinella è che le sue foglie giovani, raccolte prima della fioritura, hanno un sapore di cetriolo, e possono essere quindi utilizzate in cucina come ingrediente per le insalate, per le zuppe e per tutte le preparazioni in cui solitamente su utilizza il cetriolo.
Il quarto motivo, molto importante, dipende proprio dal fatto che sia una pianta perenne. Se abbiamo impostato nel nostro giardino o nell’orto una policoltura, ovvero accostiamo piante diverse invece di avere una monocoltura, la Pimpinella può rivestire un duplice importante ruolo. Innanzitutto permanendo più anni ci garantisce un raccolto senza necessitare di nuove semine (anzi, si dissemina da sola). In secondo luogo può svolgere la funzione di tappezzante ai piedi di altre piante perenni più grandi, prevenendo la diffusione di altre erbe meno gradite. La penso ai piedi di rose, rabarbaro, carciofi, cardi, alberi da frutto,…un’insalata perenne!

Afternoon tea con la Pimpinella
L’afternoon tea, il rito pomeridiano del té amato nel Regno Unito e nel resto del mondo, è spesso accompagnato dai celeberrimi tramezzini con burro e cetriolo, un ortaggio diventato il simbolo delle classi sociali elevate, che si potevano permettere le serre in cui coltivarlo nonostante le temperature estive basse del Regno Unito. Perché invece di questi ortaggi non usare le foglie della Pimpinella? Basterà raccogliere le più tenere, prima della fioritura (dopo diventano un po’ amare, ma de gustibus!), tritarle e mescolarle con un formaggio spalmabile (vaccino o vegetale) e farcire il pane. Chi non consuma té può sostituirlo con una tisana di erbe fresche o essiccate.
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