
Qui al Vivaio Terraluna non ci piace usare il termine “infestante”, crediamo che ogni pianta abbia una sua funzione, e che l’invadenza sia un fatto da osservare senza giudizio, ma cercando di comprenderne le cause ed eventualmente i benefici che se ne possono trarre. E’ questo il caso della borragine, ma per chi cerca di inserirla in giardino per la prima volta, per naturalizzarla, è necessario conoscerne il ciclo vitale.
Si tratta di una pianta annuale che dopo la fioritura produce semente e muore, per questo è importante lasciarle compiere l’intero ciclo per propagarla e farla autodisseminare. Si possono piantare le piantine in autunno o primavera, non teme le gelate leggere, quindi se si abita in zone calde l’autunno sarà consigliato.
Autodisseminazione
Come abbiamo detto, la pianta dopo essere andata a seme muore, ma noi probabilmente la ritroveremo in zone anche lontane del giardino. Il motivo è presto spiegato: sono state le formiche!
Il seme della borragine è composto anche da una piccola parte che si chiama elaiosoma, molto nutriente, tanto da essere ricercato proprio dalle formiche, che con la loro incredibile forza trasportano i semi nei formicai. Parte di questi semi riesce a germogliare, ed ecco come mai ci ritroviamo il giardino pieno! Questo fenomeno si chiama dispersione mirmecoria. Recidere i fiori interrompe questa catena di eventi, e ci impedirà di avere nuove piante.
La borragine è una risorsa in giardino
La borragine, grazie alle sue radici, riesce in breve tempo a crescere molto e a portare in superficie tantissime sostanze nutritive, basterà utilizzare le foglie e i fusti in esubero come materiale per il compost o per la pacciamatura, e avremo in poco tempo un ottimo contributo per la fertilità del nostro suolo, oltre che contro l’evaporazione e l’aridità. Un consiglio che diamo è di non estirpare l’intera pianta a fine ciclo, ma di reciderla alla base, in questo modo le radici, decomponendosi, diventeranno un ottimo ammendante per il nostro suolo.
Mangiare borragine
In piccole dosi, la borragine è un’ottima pianta, si possono pastellare fiori e foglie, oppure la si può utilizzare come gli spinaci in pasta ripiena, torte salate,… Tuttavia ci sono piante molto simili che possono essere tossiche, addirittura letali, come le Digitalis. Raccomandiamo sempre di essere più che certi di quello che si sta raccogliendo, e di farlo il meno possibile, lasciando tutto quello che non è strettamente necessario alla fauna.