
L’estate è il momento dell’abbondanza, il periodo in cui orto e giardino ci offrono tutta la loro ricchezza e l’aiuto per i mesi a venire. Dalla notte dei tempi le erbe officinali vengono raccolte e conservate per sostenere la nostra salute. Possiamo attingere dalla tradizione popolare per reimparare a preparare dei semplici rimedi, siano essi tisane, tinture, oleoliti, pomate,…
In questo articolo voglio parlarvi di un modo semplice, bello ed efficace per far tesoro del potere di erbe e fiori per utilizzarli sulla nostra pelle: gli oleoliti.
Cosa sono gli oleoliti?
Un oleolito è un olio vegetale utilizzato come solvente. Nell’olio si fanno macerare erbe e fiori per estrarne le sostanze liposolubili, e i principi attivi. Per prepararlo si possono utilizzare vari tipi di olio (oliva, mandorla, girasole,…), facendo attenzione alla facilità con cui alcuni olii irrancidiscono, e quindi conservandoli al fresco e buio, una volta pronti.
Come si preparano?
Per cominciare occorre procurarsi le erbe o i fiori, raccogliendoli in modo responsabile durante il loro tempo balsamico. Alcuni oleoliti, come quello di iperico, si preparano con i fiori freschi, ma per evitare marciumi e muffe, soprattutto se non si è ancora molto esperti, conviene utilizzare materiale secco.
Per essiccare correttamente fiori e foglie si può utilizzare un essiccatore, in alternativa si possono stendere su cestini e messi in un luogo caldo ma ombreggiato, al riparo dall’umidità. E’ importante che non vi sia traccia di acqua, per evitare la formazione di muffe.
Prendete un vaso di vetro a chiusura ermetica, sterilizzatelo per evitare contaminazioni, e riempitelo con la pianta essiccata che avete scelto. La quantità è indicativa, bisogna considerare che tutto il materiale deve essere sommerso nell’olio. Su internet si vedono molti oleoliti preparati con pochi fiori interi, non è il modo migliore. Più pianta avremo, più principio attivo estrarremo, quindi è buona regola tritare fiori e foglie e abbondare.
Ora è il momento di versare l’olio, facendo attenzione che tutto il materiale vegetale resti sotto il livello. Chiudete il vaso ed esponetelo al sole per 4 settimane, mescolando una volta al giorno. Alcune persone preferiscono coprire i vasi con carta stagnola, per evitare l’esposizione ai raggi diretti del sole. Sono scelte personali, entrambi i metodi sono validi.
Una volta trascorso il tempo di macerazione, filtrate l’olio per eliminare le piante, e conservatelo in una bottiglia di vetro scuro al buio. Usare entro 6 mesi.
Si possono preparare oleoliti con mix di piante diverse, oppure prepararli singolarmente e mescolarli dopo il filtraggio. Per preparare olii da massaggio si possono aggiungere anche alcune gocce di olii essenziali, facendo attenzione ad escludere quelli che possono irritare la pelle.
I miei oleoliti preferiti, che preparo ogni anno, sono: lavanda, calendula, achillea e camomilla.
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